Altro fatto di incoscenza e...con non poca idiozia...avvenne quella Domenica di Maggio del
1971, quando ritornando dalla solita abituale gitarella domenicale sul lago di Garda, con la mia
neo-famiglia, arrivati all'altezza proprio di Ghedi, sentimmo una musica celestiale... di più aerei.
In effetti, alzando gli occhi al cielo (sempre con l'accortezza di non tamponare la macchina che
ci precedeva) ci accorgemmo che una formazione di 4 F 104, stava sorvolando il paese.

                                                            Il fascino e l'entusiasmo che suscita un aereo è indiscutibile... sopratutto vederlo sfrecciare a velocità
                                                                  sostenuta e magari pure a bassissima quota...
                                                                   Allora, in proposito, non posso farne a meno di raccontarvi questa ennesima avventura, che rimane
                                                                    impossibile per me, dimenticare tanto facilmente!

                                                                  La cosa, era alquanto inusuale, per essere un giorno festivo! Naturalmente...inserii la freccia destra
                                                                            (l'aeroporto era in quella direzione e accellerando la mia Simca 1300, tentai il tutto per tutto
                                                                             per riuscire ad arrivare in tempo e vederli atterrare.  Infatti...poco dopo si ripresentarono in
                                                                               formazione linea di fronte, per la classica apertura per l'atterraggio.
                                                                          Subito... ebbi la certezza che il Signore mi devesse volere un gran bene, per farmi questo regalo
                                                                   a conclusione di una felice giornata di spensieratezza.
                                                             Naturalmente... quale poteva essere il primo pensiero di un papà, che sognava di tramandare queste
                                                   magnifiche esperienze, ai propri figli?...velocemente presi mia figlia Sabrina in braccio...si, perchè allora Sabry
                                          ancora non camminava...aveva 11 mesi!...e di corsa, mi avvicinai alla rete, perchè...pensai...che anch'essa, avrebbe
                                 dovuto vedere gli Starfighter sfiorare la nostra zucca, prima di toccare terra...e qui senza dubbio...il mio eccesso di idiozia!
Ora...sicuramente sarà capitato anche a voi, vedere un'aereo in fase di atterraggio a passarvi sulla testa, ma qualunque sia l'aereo, che possiate
aver visto, non sarà mai stato paragonabile a quello dello Spillone...(si...con la S maiuscola!) con il suo fumo nero...il suo ululato da farlo quasi
sembrare una belva in avvicinamento...quel suo visibile ondulamento per mantenere la quota (che a volte vedevi crollare fino a far  prevedere
il peggio...e poi...dulcis in fundo...quell' assordante ventata, che faceva raddrizzare perfino i peli dell'alluce.
Già tutto questo e impressionante per noi...vi lascio immaginare, cosa deve aver provato
Sabrina, nel vedere e sentire tutto questo.
Ricordo che rimase avvinghiata a me e visibilmente terrorizzata e per questo...devo
essere sincero...me ne vergognai, ma devo anche ammettere, che con quella mia scemata
avevo ottenuto ciò che mi ero proposto...infatti da quel giorno, fra i suoi giochi e le sue bambole,
per poter farla felice, dovetti inserire dei modellini di aerei, tanto che ancora oggi...subito dopo la
sua meravigliosa famiglia...ovviamente!... c'è posto ancora per gli aerei...
Questi Starfighter...avevano troppa forza magnetica....era inevitabile!

Negli anni che seguirono, ho avuto modo di incontrarlo in diverse occasioni, e diventarne così abbastanza
amico, tanto da onorarmi con la sua presenza al matrimonio di mia figlia Sabrina nel 1993
Nonostante i suoi impegni di lavoro (nel pomeriggio avrebbe dovuto esibirsi in volo a Modena,
durante il locale airshow) volle mantenere la promessa che mi fece per telefono e noi
tutti...non potevamo che esserne onorati...grazie GiBi...sei sempre stato un grande!

Ecco... quella sera non mancava nulla di tutto questo e come scenario esterno...naturalmente la pista dell'aeroporto
        di Ghedi, tutta illuminata...si perchè quella sera si volava alla grande!  I decolli, erano già avvenuti un'ora prima
              e adesso, non rimaneva che portar pazienza ed attendere i rientri.
                                                    Ma io di pazienza quella sera ne avevo moltissima!..in macchina con me c'era la mia
                                                       Franchina, della quale, proprio in quel periodo...mi ero pazzamente innamorato...
                                                       pertanto, nell'attesa...avevo tutto il tempo per dimostrarle tutto l'amore che provavo
                                                       per lei....naturalmente intervallato (era d'obbligo) solo dal rientro dei mitici spilloni.
                                                      Cosa avrei potuto pretendere di più dalla vita?... quella sera avevo tutto quello che
                                                  da sempre... avevo desiderato di più...aerei...amore...a' musica... (in romanesco!)

Il rientro più suggestivo e per il quale, voglio spendere due parole in più per raccontarvelo nei suoi dettagli,
è troppo toccante nei sentimenti....si perchè questa volta le stelline accese all'orizzonte
e in avvicinamento erano due....uno spettacolo stereo!
Oramai avevo imparato, che dal momento che si iniziava a intravedere le fievoli luci,
fino a percepirne anche il rumore passavano alcuni minuti... ciò voleva dire che
facendo un conto approssimativo con la velocità minima di avvicinamento, se ne
deduceva, che gli aerei, fossero distanti circa 30 Km. e pertanto, restava il tempo
necessario...per continuare ad ascoltare, una delle canzoni che preferivo in quel
periodo e che stavano trasmettendo da Radio Lussemburgo, proprio in quel momento
Lay Lady Lay di Bob Dylan....pertanto potei andare avanti a sognare!
il cielo era talmente schiarito dalla luna, che quando furono prossimi al bordo campo, riuscìi
ad intravedere le sagome scure dei due F 104 e perfino il fumo nero dello scarico...poi...mentre l'aereo di sinistra, si abbassò fino a sfiorare
la rete, e concludere l'atterraggio...a sorpresa (ma non più di tanto, visto che era una manovra quasi del tutto normale) l'aereo di destra, di
colpo, spense i fari e quasi simultaneamente, con una fiammata rossobluastra, accese il postbruciatore, e riprese quota e velocità, per poi
ripresentarsi poco dopo e toccare la pista per l'atterraggio....
Ora... sarete sicuramente d'accordo con me, che... certe emozioni... in determinati momenti... non si possono scordare tanto facilmente!

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                                                                  Come tutti i nonni di questo mondo... a volte, racconto volentieri questi miei ricordi ai miei nipotini,
                                                                                 che ascoltano a tutte orecchie e senza battere ciglio, ma dove sicuramente trovano più
                                                                                    divertimento, è quando racconto loro, che la mia zucca pelata, la devo sicuramente
                                                                                        a tutti gli F 104, che in fase di decollo, con le loro sventagliate, mi hanno letteralmente
                                                                                                 strappato tutti i capelli dalla cute... compreso il bulbo capillare!
                                                                                                   Ma a pensarci bene...non è stato poi così tanto improbabile questo fenomeno...
                                                                                                      Specialmente quel pomeriggio d'estate, in cui l'afa era particolarmente noiosa,
                                                                                                      che approfittando di una giornata di vacanza (succedeva di frequente, quando
                                                                                                     lavoravo nel calzaturificio, ogni qualvolta si fermava la catena di produzione per
                                                                                           mancanza di qualche componente per la lavorazione) e pertanto....con dispiacere....
                                                                                      correvo subito a Ghedi nella speranza di vedere qualche 104 e così, feci pure quella volta!
                                                                                Spesso, li sentivo passare sulla fabbrica dove lavoravo, e vi lascio immaginare come potevo
                                                                              sentirmi io, chiuso all'interno senza poterli neppure vedere.
                                                                            Ma questa volta, avevo la possibilità di recuperare e lo feci con altri amici di lavoro, che con
                                                                         successo ero riuscito a coinvolgere nella mia grande passione
                                                                      Non ricordo di preciso quanti decolli vedemmo, ma se ricordo bene, non fù una giornata avara...
e comunque, una volta si volava alla grande...in qualsiasi momento si transitasse per l'aeroporto, c'era sempre un 104 a darti il benvenuto!
Un pò meno sicuri...si fà per dire...eravamo della possibilità di non essere investiti da un centoquattro!...perlomeno quel pomeriggio!
Si...perchè quel pomeriggio, fra i vari decolli...sempre spettacolari, ve ne fù uno in particolare, che aggiunse pure, una buona dose di brivido!!!!
Che avesse qualche problema,...lo Starfighter incriminato, lo si percepì subito dal fatto, che le tre prove motore, che normalmente precedono
il rilascio dei freni, erano andate ben oltre, come se effettivamente, la strumentazione di bordo, segnalasse qualche anomalia.
Poi se Dio volle...finalmente, si senti distintamente il tipico boato dell'inserimento del post bruciatore, e di seguito...come ho già raccontato
sopra, il ruggito di una belva, che aumentava sempre più di intensità.
Non sempre si riusciva a vederlo nella prima fase della sua corsa... dipendeva dalla foschia, ma comunque, dopo pochi secondi, si iniziava
ad intravvedere una macchia nera che piano piano prendeva forma, si avvicinava sempre più, fino a staccare le ruote.
Qualcuno obbiettirà, che anche al giorno d'oggi, succede la stessa cosa!...e vero...ma io stò parlando di F 104......scusate se è poco!
Il punto di distacco delle ruote lo conoscevamo benissimo, ma questo oramai era stato superato alla grande e ancora non si  alzava..
Lo fece proprio all'ultimo momento, ancora poco e sarebbe finita la pista...ma il peggio doveva ancora arrivare (nel senso di suspence...)
Il rateo di salita era molto basso e lo vedavamo arrivare quasi in orrizzontale, quindi non esagero se dico che quando passò sulla rete,
dove praticamente eravamo assiepati, non superava i 5/6 metri di altezza, perchè sentimmo
distintamente l'aria calda del postbruciatore e a giudicare dal polverone che alzò da terra,
lo si potè paragonare allo spostamento di una tromba d'aria..... e provate ad immaginare
il fracasso infernale  per nostre orecchie! Sono convinto, che nelle peggiori delle ipotesi,
in quelle condizioni, non rimane neppure il tempo di rendersene conto di ciò che stà
accadendo e senza avere il tempo, di porsi tanti quesiti, ci si troverebbe...a volare!...
Comunque....troppo bello, per non augurarsi che possa ripetersi una prossima volta!....
Naturalmente anche per l'acrobazia dello Starfighter, ho sicuramente molti bei
ricordi, nella mia mente e...nel mio cuore. L'F 104, pur se non proprio adatto al volo
acrobatico, ha avuto dei rappresentanti per questo genere di volo, che sicuramente
hanno saputo esaltare questa gran macchina, con le loro esibizioni.
Al Belgio, spetta senza dubbio, lo scettro per eccellenza, per i suoi mitici rappresentanti
dal Magg. Ongena al Cap. jacobs, solisti da brivido degli anni 60, fino ad arrivare ai favolosi Slivers, i quali hanno meritato tutta la mia attenzione
(sono stato un loro fanatico ammiratore) in una pagina dedicata tutta per loro.
Anche la Germania, che ha avuto rischierati oltre 900 Starfighters tra Luftwaffe e Marineflieger, ha messo in campo, degli egregi rappresentanti
dell'acrobazia estrema con questa macchina, con una coppia di F 104 della German's Navy...i favolosi Viking's, i quali, non avevano nulla da
invidiare ai loro predecessori, vicini di casa...se volete, potete vedere una mia videoclip dei Viking's su YouTube.
Ambedue le formazioni, dimostravano in una serie di incroci e di passaggi veloci, perciò non posso affermare quali siano stati i migliori, ma
certamente gli Slivers furono i primi (in ordine cronologico) a dimostrare in questo tipo di esibizione, e perciò, la sorpresa, quando li vidi per la
prima volta ad Aviano nel 71,  fù a dir poco...sbalorditiva! anche perchè, prima di loro, nel medesimo airshow, avevano dimostrato in volo, altri
Starfighter di altre nazionalità, senza dimostrare nulla di stravagante...ma questi Slivers...da svenire!...

E lo scramble?...il sempre affascinante decollo su allarme?  Credo non vi sia altra performance più...
eccitante, che assistere...in diretta, ai cinque minuti da...finimondo, necessari per mettere in moto
e far decollare gli aerei intercettori per la loro missione di allarme e parlo di finimondo, perchè la
rapidità con la quale vengono svolte tali operazioni, fanno pensare ad un estremo...si salvi chi può!
Và pensato comunque, che tutte le operazioni di controllo, vengono eseguite precedentemente e
che pure i piloti...di turno, attendono eventuali allarmi, indossando già la tuta di volo.
Attesa...che si interrompe improvvisamente, al suono della campanella di allarme e da quel
momento...è una corsa contro il tempo!..un pò come il cambio gomme in F1...per dare un'idea!
Fra l'altro, và anche detto che i piloti, verranno informati solo dopo il decollo, sulle
coordinate da seguire, per la missione di intercettazione.
Il mio...primo scramble, l'ho vissuto nel lontano 73, in occasione di una visita
notturna sulla base di Cameri (No), sede dell'allora 53°Stormo C.I.
Ricordo che il campanello d'allarme, ci colse quasi inaspettato, mentre con altri
amici, stavamo proprio tempestando di varie domande, ovviamente attigue alla
loro attività, alcuni piloti e crew chief del 21° Gruppo.
Inutile dire, che tutto si interruppe repentinamente, anzi...dovemmo spostarci in
fretta...per non essere travolti dalla corsa frenetica di tutto il personale interessato
allo scramble. Dopo cinque minuti, i due centoquattro, entrarono in pista e...ovviamente, escludendo le solite prove motore, inserirono il
postbruciatore e decollarono per la loro missione d'intercettazione, in direzione nord, ossia verso le Alpi, dove sono delimitati i nostri confini
e dove spesso, vengono avvistati dai centri radar, gli sconfinamenti di aerei di nazionalità non identificata (anche se, molte volte, sono solo
manovre di addestramento e l'aereo...nemico da intercettare, non è altro che un aereo nazionale...civile o militare!
Dopo circa un'oretta, i due 104, rientrarono e parcheggiarono  proprio di fronte a noi. Ad aereo spento, ricordo che andammo tutti incontro

Altro scramble...ad Aviano, durante una dimostrazione aereo-tattica nell'ambito della Display
Determination 87...proprio di fronte alla tribuna stampa (dove avevo trovato una posizione
ideale per fotografare meglio) erano parcheggiati i due F 104S del 51°Stormo di Istrana,
che avrebbero dato inizio alla dimostrazione aerea in programma quella giornata.
Infatti, al suono di una sirena intermittente, arrivò una jeep, che trasportava i due piloti,
i quali a corsa, raggiunsero ognuno il proprio velivolo, poi....oramai è la solita cronaca!
anche se in questa occasione, lo spettacolo si raddoppiò, perchè, con i 104, decollarono
anche due F 16 americani....doppia libidine!

Per arrivare al nocciolo di questo mio nostalgico ricordo...(che fino a questo punto non può solo che avervi annoiato)...dai finestrini
leggermente appannati...(compresibilmente...) traspariva il cielo rischiarato dalla luna e pertanto lo scenario esterno, in un primo momento
poteva sembrare alquanto...spettrale...ma non era così, perchè improvvisamente all'orizzonte, si accendeva una stella, che con una leggera
oscillazione, si avvicinava sempre più verso di noi...ovviamente avrete capito che non si trattava di un U.F.O...ma più semplicemente di un
F 104 in avvicinamento, che quando si trovava in finale, accendendo i suoi potentissimi fari posizionati sopra il carrello, illuminava a giorno,
tutto lo scenario circostante e te lo vedevi passare davanti bassissimo, con il suo classico ululato..che assieme al fruscio dello spostamento
d'aria, generava una musica celestiale per le nostre orecchie!....E questo, si ripetava per tutta al sera....momenti indimenticabili...



Una sera, mentre guardavo l'aereo lanciato al decollo, che si allontanava sempre più, pensai
che se avessi seguito la strada perimetrale dell'aeroporto, mi sarei sicuramente trovato in
testata  pista, esattamente nella posizione opposta a quella dove mi trovavo, e quindi, avrei
potuto vedere l'aereo mentre staccava le ruote dalla pista e sorvolarmi sulla testa!
Mi consultai con la mia Franklin... (che in quei giorni era entrata... prepotentemente
nel mio cuore...come lo Starfighter) e insieme, decidemmo che nella nostra sucessiva
missione notturna, avremmo esplorato quella strada, alla ricerca di uno spazio, che ci
consentisse di poter vedere...il ventre dell'aereo!...
Non dovemmo cercare molto...la strada che portava a Borgosatollo, passava proprio dove
avremmo voluto che passasse... di fronte alla testata pista che guarda verso ovest ...
e c'era pure lo spazio per parcheggiare la macchina, senza che questa fosse  d'intralcio.

Quasi sempre, erano sei gli F 104 che andavano in volo per i notturni...a volte capitava che
decollassero in coppia...come gli Slivers.  Una sera....ricordo...partirono dodici aerei e solo
dopo alcuni giorni, seppi che in quel periodo, era rischierato un gruppo olandese.
Ricordo una volta... forse poco prima che venissero radiati...una coppia di F 84F, partecipare
anch'essi all'attività notturna, assieme agli F 104...ma l'assenza del postbruciatore, purtroppo
andava a discapito del fascino notturno, offerto dagli Starfighters. 
Non eravamo in una posizione molto felice e neppure tanto vicino, ma comunque sufficentemente
per farmi tremare tutti gli interiori, durante la sgasata del decollo e ricordo benissimo il boato del postbrucitore, quando venne inserito
(con l'aereo già in movimento, per non...danneggiare i freni.
Ricordo di averlo seguito, con occhi sbalorditi, nella sua lunga corsa in direzione Borgosatollo, fino a perderne le tracce...vedere lo scarico
riempirsi di fuoco e imprimere all'aereo un'accelerazione incredibile, mi lasciò esterefatto....mai visto nulla di simile, prima di allora!
Non stò a raccontare la cronaca del viaggio, perchè di nessuna importanza in merito
ma voglio solo accennare che nel viaggio di ritorno, dovemmo rifugiarci in una cascina
abbandonata, per ripararci da un forte temporale, che...è vero, stava portando un poco
di frescura in quella giornata afosa di piena estate, ma è anche vero che quei fulminacci,
che si scaricavano attorno, non avevano nulla di rassicurante.
Ma torniamo allo scopo principale della mia gita... arrivati a Ghedi, mentre stavamo per
imboccare la strada che portava all'aeroporto, sentimmo subito nell'aria, un lamento
strano, potrei definire senza esitare...uno straziante un'ululato...
A malapena, riuscimmo ad intravvedere la sagoma di un aereo, che stava circuitando
attorno al paese, per intraprendere il sentiero di discesa.

in tutti questi anni, nei quali ho avuto la fortuna di sentirli....ululare!
Di questa love story, che mi ha visto... innamorato dello Starfighter,
posso raccontarvi...se volete, dei piccoli aneddoti,  che sicuramente
sono rimasti per me, fra i ricordi più belli che non dimenticarò mai.
Avevo 15 anni quando lo vidi per la prima volta e per poterlo conoscere
meglio, dovetti fare parecchia strada in bicicletta...anzi in tandem!...
Era il Giugno del 1965 (ricordo bene questa data, perchè proprio in quei
giorni, i miei...Beatles, avevano terminato da poco, la loro unica tournée
musicale in Italia) e io...dopo un esito disastroso a scuola....(sempre per
colpa proprio dei Beatles, che mi avevano fatto perdere la testa)...avevo
trovato il mio primo lavoro, in un grande magazzino di abbigliamento
come...consegna pacchi a domicilio, o se vogliamo essere un poco più
professionali, come mi consideravo io....un commesso viaggiatore!
Le mie ferie per quell'anno erano quasi inesistenti e pertanto, approfittando di una
giornata di riposo, decisi di farmi una gitarella in bicicletta (che proprio in quei tempi,
grazie al mio lavoro, era diventata forzatamente... il mio mezzo di trasporto preferito).
Ovviamente, con la passione che già allora coltivavo... decisi di farmi una pedalata fino all'aeroporto
di Ghedi (che da Cremona, distava circa 50 Km.) e cosi finalmente... avrei avuto modo di vedermi questo nuovo
aereo bisonico, arrivato da poco, ad affiancare nella linea di volo del 6° Stormo, gli oramai obsoleti, ma sempre
mitici F 84 F Thunderstreak. Preso accordo con un mio coetaneo, noleggiammo un tandem e animati di tanto
entusiasmo, partimmo alla volta della... Red Devil's Home.
per il fatto, che in rete, troviamo oramai migliaia di siti, creati da veri intenditori, che sull'argomento, ne sanno molto più di me, e
in proposito, ho voluto aggiungere dei link, che a mio avviso ritengo completi di ogni informazione...davvero complimenti agli autori.
Come in altre pagine del mio modesto sito, mi limito a mostrarvi alcune fotografie e video tra i più significativi, che ho potuto raccogliere

Chi l'ha conosciuto...non smetterà mai di rimpiangerlo....chi non ha avuto modo
di conoscerlo...non saprà mai rassegnarsi al fatto di non averlo mai potuto fare!
Stà di fatto, che tutto ciò che rimane di lui, è tanta nostalgia e molti ricordi....!
Stò parlando dello spillone per antonomasia...che come me, nessun'altro, potrà
mai rinnegare...l'F 104 Starfighter.
Anche se quei tempi sono oramai remoti e la tecnologia nel settore aeronautico
ha fatto passi da gigante, cosa pagheremmo risentire ancora quei compressori
Atlas Copco, urlare allo spasimo, per imprimere al reattore J79, i giri necessari
per innescare l'avviamento della turbina...e che dire di quell'ululato...a volte
anche un pò sinistro, che caratterizzava  il centoquattro!
Parlare in questo mio spazio, delle sue origini, delle sue caratteristiche, dei
ruoli ricoperti nei vari stormi che lo hanno adottato...mi sembra superfluo...
non certo perchè abbia dei dubbi sull'importanza delle informazioni, ma solo


 
Adesso penso proprio, che sia arrivato il momento di smetterla con le mie malinconie, anche perchè...non voglio approfittare ulteriormente
della vostra pazienza, perchè...se siete arrivati fino a leggere queste ultime righe...dovete averne avuta proprio tanta e...vi ringrazio per questo.
Spero tanto che tra racconti, fotografie e videoclip, sia riuscito a dare un'idea, (per chi purtroppo, non ha avuto la fortuna di conoscerlo meglio)
di quale sia stata la forza magnetica rilasciata da quella fusoliera allungata a forma di missile, che per circa 40 anni, ha esaudito le... voglie
di due generazioni e che ancora adesso...avrebbero ancora tanta voglia di lui.

Pur se abbastanza lontano, riconobbi subito che non era la solita linea dell' oramai familiare F 84,
questa era più allungata, molto più appuntita...e poi quel lamento molto sinistro...non era per niente
simile al rumore oramai familiare dell'F 84... non avevo più dubbi...era il mio primo Starfighter...
Accellerammo la corsa, per poterlo vedere all'atterraggio, ma quando arrivammo in testata pista
stava già rullando sul raccordo per rientrare in linea di volo...pazienza!... non importava nulla...
oramai avevo sentito il suo...ululato!.... Attendemmo fiduciosi altri rientri, ma inutilmente,
per tutto il giorno...calma piatta...evidentemente era l'unico esemplare in volo.
Però, la nostra pazienza fù ben presto premiata... un' attimo prima di intraprendere la via
del ritorno... un'ultima scansione a vista del campo, ci permise di intravvedere sul fondo
una piccola sagoma scura che non si riusciva a ben definirere, ma che comunque, assumeva
sempre più una forma... non vi erano più dubbi...stava arrivando....quel mostro sacro di F 104.

Non ricordo quante volte ancora. sono tornato a Ghedi, per rivedere lo "spillone....
forse un migliaio...forse più...ma di certo, ricordo benissimo, l'emozione provata
la prima volta, che assistetti  all'attività notturna...allora si, che il postbruciatore
era ben visibile...era come vedere un'enorme fiamma ossidrica!
Peccato che lo spettacolo durava poco..in una manciata di secondi, l'F 104
percorreva la pista e dopo un decollo radente, spariva all'orizzonte, con la
luminosità di una stella, che si affievoliva sempre più.
Nelle serate d'estate, era un piacevole diversivo, assistere al fascino dei voli
notturni e nello stesso tempo...dopo tutto il calore assorbito durante l'intera
giornata, starsene distesi sul prato antistante la testata pista e godersi tutta
la frescura della sera...era una vera goduria... E che fossero in tanti a pensare
la stessa cosa, lo si capiva dalle macchine parcheggiate a lato della strada!
Se ricordo bene...durante la stagione estiva, i voli notturni venivano programmati
quasi tutte le sere e quando...ahimè...subivano una cancellazione, era solo ed
esclusivamente per problemi metereologici che interessavano direttamente il nord
o di quella parte di terrirorio, dove avrebbero dovuto svolgersi le missioni.
Ricordo anche...ma non riuscirò mai a far capire lo stato d'animo di quei momenti,
come in un'attimo, si passava da una sensazione di tristezza, quando l'aeroporto
non dava segni di vita, ad una vera eccitazione, quando al contrario, cominciavano
ad accendersi le luci della pista.
Durante i mesi estivi, le giornate sono molto lunghe e il cielo si fà scuro più tardi, pertanto
i voli notturni, se devono essere considerati tali, devono iniziare quando il sole oramai è tramontato.
A volte, queste benedette luci, indugiavano ad accendersi e quasi ci si annoiava nell'attesa...ma più che altro...era troppa l'apprensione!...
poi, quando oramai la speranza cominciava ad abbandonarci...ecco che improvvisamente, si cominciava a vedere la luce roteante della
torre di controllo e a seguito, le luci di servizio...le luci della pista...da lontano si riusciva a distinguere la sagoma scura della camionetta
del servizio antincendi, che raggiungeva la sua postazione di pronto intervento....era troppa la gioia che ti coinvolgeva in quel momento...
se poi l'aria era favorevole (non sempre succedeva...) si cominciava a sentire in lontananza, il rumore dei compressori e degli aerei che
venivano messi in moto....Allora sì...che era tutta un'altra musica...con il sonoro, il quadro si completava, e di conseguenza...in un attimo
si passava da un mortorio (permettetemi l'espressione un po'...macabra) ad una festa di gran gala!




Eccitati dalla novità...e non solo...io e la mia Franklin, ci mettemmo con santa pazienza...ad
attendere che si accennasse a qualche segno di vita...si perchè quella sera...era proprio una
di quelle sere menzionate in precedenza...tranquillità assoluta!
Per di più...arrivammo molto più presto del solito, se ricordo bene, il sole non era ancora
tramontato...ma era troppa la frenesia di vedere....com'era verniciato il ventre dell'aereo!
Dopo più di un'ora e mezza di attesa, ancora non succedeva assolutamente nulla e se
non fosse stato che...io e la mia Franklin...avevamo molte cose da raccontarci...forse...
ci saremmo presto disarmati ed avremmo mollato tutto!
Proprio in un momento di calma piatta...mentre ci stavamo quasi per addormentare...
cominciammo a sentire uno strano rumore nell'aria, che si faceva sempre più intenso...
al momento, non capimmo bene, cosa potesse essere, ma quando, guardando bene, verso
la direzione della pista, riuscimmo a distinguere....nonostante la penombra della sera...
una macchia scura, che si definiva sempre più e che lasciava dietro di se una grande nube
gassosa e ondulata...una vera scia di calore...allora capimmo...altrochè se capimmo!
Il tempo di coordinare le idee e...subito giù dalla macchina, in tempo necessario per veder
sfrecciare sulla zucca...a non più di 50 metri d'altezza, quel....dono di Dio...con la sua silouette
argentata, che rifletteva la sua stessa luce rossastra del postbruciatore.....che spettacolo!....
mai fino a quel momento, avevo visto una cosa cosi emozionante...le fiamme dietro l'aereo
le avevo viste solo nei disegni o nelle vignette dei fumetti, ma vederti sfrecciare a poca distanza
un'aereo...e che aereo!...che lasciava dietro di se, un cono luminoso lungo quanto se stesso......
era una cosa che fino a quel momento, sembrava quasi da fantascienza!
Inutile dire, che io e la mia Franchina, ci guardammo quasi...scioccati...ancora eravamo increduli, di come improvvisamente, il nostro
comprensibile...sussurrare, sia stato interrotto così prepotentemente e assai...rumorosamente....ma con quale musica, ragazzi!
Inutile dire, che dopo quella sera, quella postazione da brivido era diventata prioritaria a tutte le altre. I decolli...sia diurni che notturni
andavano visti in questo modo, se ci si voleva caricare di adrenalina. Quando poi, l'aria arrivava da mattino, riuscivamo a sentire le solite
tre sgasate della prova motore, fino al rilascio dei freni e all'inserimento del postbruciatore...allora si che iniziava il ruggito sempre più
crescente... quasi fosse una bestia feroce che stava dirigendosi verso te per aggredirti...emozionante!

A questo punto della mia...telenovela...ne avrete sicuramente le tasche piene, ma sono sicuro di avere tutta la vostra comprensione e se volete
dimostrarmelo.....dovrete aver pazienza ancora per qualche minuto per ascoltare... questa mia ultima favola romantica!
Avete presente quelle notti di luna piena (quasi da lupo mannaro...) dove il cielo è talmente luminoso da riuscire a distinguere uno stornello da un
qualsiasi altro volatile?...ebbene, quella che stò per raccontarvi, era proprio una di quelle sere di Ottobre inoltrato, con la sua leggera umidità
che si sente letteralmente appoggiare sulle spalle, tanto da preferire starsene in macchina, con l'autoradio sintonizzata  su un'emittente musicale
come...Radio Luxembourg, la mitica radio che negl anni sessanta, trasmetteva per tutta la notte, le mitiche canzoni di quegli anni meravigliosi.

                                                                       Nel frattempo, il ciclo di decolli continuava e il quarto aereo, pilotato dal nostro G.B. era allineato
                                                                           in pista, aveva già iniziato la prova motori, e dopo un decollo radente, guadagnò presto quota...
                                                                            Il cono del postbruciatore, diaframmato da cerchi concentrici, rimaneva sempre uno spettacolo
                                                                             mozzafiato, che ben difficilmente ci si stancava di rivedere.
                                                                              Era la volta del quinto aereo, che poco prima, aveva rullato di fronte, salutando il nostro gruppo
                                                                                con una intermittenza dei fari, e adesso si accingeva al decollo.
                                                                                 Nonostante la prassi del decollo fosse sempre la stessa, nessuno voleva perdersi ogni attimo
                                                                                 del pre-decollo, e quindi eravamo tutti intenti a guardare questo aereo che già allineato in pista
                                                                                stava già provando i motori, quando...un rumore lacerante arrivo dalle nostre spalle...era il 104
                                                                               decollato precedentemente...(quello di GB) che con una manovra alquanto inusuale, era arrivato
                                                                              dalla direzione opposta, ad un'altezza da brivido (saranno stati circa 20 metri) e alla velocità
                                                                             non certo inferiore a 700 km orari....se poi vogliamo aggiungere l'improvvisata!... nessuno si era
                                                                         accorto dell'arrivo del 104... quando ce ne rendemmo conto, oramai l'avevamo proprio sopra di noi
                                                               e non solo... appena superato il nostro gruppo, si avvitò in un tonneau, che con il carico di carburante che
portava, riuscì a concludere a fatica!....qualcuno non ritrovò più il copricapo che volò via nella sventagliata che seguì il passaggio dell' aereo...
altri, ammisero di aver deglutito il chewin gum che stavano masticando, ma sicuramente....qualche legge fisica di ordinaria natura...ne rimase
sicuramente sconvolta!
Ora...io non sò, se a voi sia mai capitato di trovarvi in una situazione simile, ma spero tanto che sia affermativa la cosa, perchè solo in questo
modo... avrei la possibilità di potervi trasmettere, tutte le sensazioni che si provano, quando ti vedi sfrecciare un aereo sulla zucca, ad una quota
sufficente da farti percepire distintamenteil calore dello scarico.
Posso affermare con certezza, che negli anni seguenti, non ho più avuto modo di vedere una simile manovra, pur se in altre occasioni, sono stato
spazzolato...da Mirage, Phantom, Tornado e altri ancora, ma quì stiamo parlando di F 104G...di Starfighter...e per di più...scusate se è poco...
pilotato da un manico del calibro di G.B. Molinaro...che se pure all'inizio della sua carriera, già sapeva dimostrare come... addestrare una belva!
Alcuni anni dopo, entrò a far parte del team acrobatico delle Frecce Tricolori, dove fù riconosciuto tra i migliori solisti al mondo.

                                                           Eravamo nell'estate del 77, quindi in piena era Starfighter, pertanto ogni qualvolta si presentava
                                                                           una possibile occasione per vedere il "centoquattro" in action...non poteva da parte mia essere
                                                                          sottovalutata tanto facilmente... infatti quell'anno, mio fratello Ferdinando, con il supporto della
                                                                        Associazione Arma Aeronautica di Cremona, riuscì ad ottenere, dopo vari contatti telefonici avuti
                                                                      con l'Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, il permesso per una visita
                                                                 all'aerobase di Ghedi, sede del 6° Stormo, ed aver modo di poter assistere all'attività operativa notturna.
Il programma della serata, prevedeva, oltre alla cena al circolo Ufficiali, operazioni di volo notturno per sei centoquattro...libidine!
Non sò se anche a voi sia mai capitato, di poter assistere alle operazioni di volo notturno...penso sia fra gli spettacoli più suggestivi che si possa
vedere...con la sola illuminazione dei fari rossastri della base e delle lucine intermittenti di ogni aereo acceso...luci che hanno lo scopo di evitare
le collisioni tra loro, quando devono volare affiancati durante i voli notturni...troppo romantico...da sogno!
Simpatica fù anche la scenetta di G.B.Molinaro che arrivò in linea di volo con indosso la tuta antiG
ma...a cavallo  di una  bicicletta alquanto sgangherata...
Tutto il gruppo (saremo stati una cinquantina) dopo aver assistito alla messa in moto dei 104
ci portammo lungo il raccordo, dove avremmo potuto ammirare meglio, sia i rullaggi che
tutti gli aerei al decollo...
Infatti... con un intervallo di dieci minuti tra loro, gli aerei iniziarono a sfilare proprio
di fronte a noi, per portarsi in testata pista, dove, dopo l'ok della torre di controllo e
le solite tre prove motore, mollavano i freni...fullA/B e iniziavano la corsa del decollo,
allontanandosi alla nostra destra, con quei coni di fuoco in coda...uno vera emozione!
Per soddisfare la nostra richiesta, il terzo velivolo, ottenne l'autorizzazione per eseguire
un passaggio sul nostro gruppo e infatti, dopo essersi alzato in volo con una stretta virata
a sinistra, si portò di fronte a noi e tagliando perpendicolarmente l'asse pista, passò ad un'altezza
di circa 200 metri e con tanto di postbruciatore...bello!...quel passaggio suscitò un vero entusiasmo in tutti i presenti.

                                                     Non dimenticherò tanto facilmente, neppure la prima volta, che mi trovai con la mia Canon F1
                                                           al collo, di fronte ad una linea di volo di dieci F 104S del 4° Stormo, e fotografare liberamente
                                                              messa in moto, relativi rullaggi, decolli, passaggi, atterraggi, rientri...confesso che scappò
                                                                pure una lacrimuccia...per l'emozione sicuramente... ma anche per l'incredulità del fatto.
                                                                Poi col passare del tempo, mi divenne una cosa quasi normale, fotografare così da vicino,
                                                               ma quel giorno, provai una tale eccitazione, che mi sembrava di sognare!...
                                                              La mia incredulità, derivava sicuramente dal fatto che qualche anno prima, venni colto....
                                                            in flagrante, dai Carabinieri della base di Ghedi, mentre in testata pista, mi fotografavo con
                                                          tanta goduria...gli atterraggi dei 104 del 6° Stormo, ma sopratutto gli F 111 di Lakenheath
                                                       che in quei giorni, erano rischierati in Squadron Exchange proprio a Ghedi.
                                                    Inutile dirvi, che dovetti consegnare tutti i rullini e le foto aquisite quel giorno...presero il volo!




ai piloti per offrire loro, le nostre congratulazioni, per averci saputo offrire, un vero
spettacolo. Ricordo in particolar modo, uno dei piloti... non molto alto di statura, 
che rispose ai nostri applausi, con un semplice e modesto...si..è stato un bel voletto!
Qualche anno dopo...nel Giugno 1986, mi trovavo a Ramstein, in Germania, per un
press day di addio al Phantom, che di lì a poco, sarebbe stato sostituito dagli F 16.
Come nella situazione precedente, stavamo...anzi, non mi vergogno di dirlo...stavano
(io cercavo di intuire ciò che dicevano, perchè la lingua americana, era tabù per me)
facendo domande ai soliti piloti, quando...anche quì, il solito campanello d'allarme
fece scattare tutti in scramble!...e pure quì si ripetè la scena di Cameri, con una sola
differenza...che questi erano Phantom!...e voi giustamente vi chiederete, cosa possano
centrare con i miei ricordi sullo Starfighter!...effettivamente nulla, se non fosse stato,
che questi, avevano lo stesso propulsore J79 del 104, anzi doppio, essendo bireattori
e quindi...l'ululato era a dir poco...agghiacciante!...  cliccate quì, se volete convincervi!