Prima del 31 Maggio 2010, data della mia visita alla base di Cervia, sede del 5° Stormo, non avevo mai avuto l'onore di poter vivere una giornata con i Veltri del  23° Gruppo
Caccia,  dotato di  F 16 ADF ma per mia fortuna, sono arrivato nei tempi necessari per  poterlo farevisto che dopo quattro giorni, esattamente  Venerdi 4 Giugno 2010, gli
ultimi F 16 hanno lasciato definitivamente la loro base romagnola alla volta del  37° Stormo di Trapani, dopo circa sette anni di attività, nel compito loro assegnato, di
sorvegliare i confini dello spazio aereo nazionale. La cessata attività dello Stormo, era stata prevista dal programma di ridimensionamento dei reparti di volo, voluto dalla
Aeronautica Militare Italiana e pertanto, gli F 16 rimasti (aereo avuto in leasing dagli Stati Uniti e scelto come mezzo di transizione tra l'  F 104 e l' Eurofighter) entro la fine
del 2012, faranno ritorno al loro paese d'origine, non prima però di avere concluso le 47.000 ore di  volo previste dal programma  "Peace Caesar"
A sostituire gli F 16, arriveranno gli elicotteri  HH3F del 15° Stormo SAR, specializzati nella Ricerca e Soccorso, che torneranno ad operare in terra romagnola, dopo che nel
1995, lasciarono, la base di Rimini, per rischierarsi sulla loro attuale base di Pratica di Mare.
Dal Gennaio 2004, data di inizio del loro compito di controllo degli spazi aerei nazionali e sloveni, gli F 16 del 23° Gruppo hanno svolto oltre 14.400 ore di volo, suddivise tra
circa una trentina di piloti  (4 di loro, hanno raggiunto le mille ore di volo su velivolo F 16)
Circa 80, sono stati gli  scramble  (decolli su allarme ) per segnalazioni di velivoli non autorizzati al sorvolo del cielo nazionale o perchè sconfinati in territorio italiano.
Gli F 16 del 5° Stormo, hanno pure garantito, la massima sicurezza nella copertura aerea, per alcuni eventi di importanza internazionale, che si sono svolti in Italia in questi
anni, come il  G8 dell’Aquila, le  Olimpiadi Invernali di Torino, il vertice NATO di Pratica di Mare e per i funerali di Giovanni Paolo II. Un solo incidente in questi anni di attività,
lo scorso 11 febbraio 2010 quando, per cause tecniche, e andato perso un velivolo, fortunatamente senza nessuna conseguenza per il pilota. Attualmente, la sorveglianza
dello spazio aereo, è garantita dagli Eurofighter del  36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e del 4° Stormo di Grosseto e  dai caccia F-16 del  37° Stormo di Trapani.
Un paio di mesi prima, esattamente  Venerdi 16 Aprile, il comandante della base,  Col. Paolo Cianfanelli,  con una giornata dedicata a tutto il personale del  5° Stormo e del 
23° Gruppo Volo, ha voluto offrire l'opportunità di onorare il reparto, aprendo i cancelli della base a circa 5000 invitati e nella piccola manifestazione aerea che si è svolta in
quell'occasione, oltre alle  Frecce Tricolori, presenti sulla base, per il consueto tour di addestramento acrobatico di inizio stagione, vi son stati pure, alcuni sorvoli di una
formazione di 5 F 16, fra i quali, i due special color, realizzati appositamente per la celebrazione e che raffiguravano sul timone, il primo, una vistosa...vipera, mentre l'altro
velivolo, riportava l'emblema del 5° Stormo, la Diana cacciatrice, che sul lato destro del timone, in versione caccia-bombardiere, punta il dardo verso il basso, mentre sul
lato sinistro, nella versione intercettore, l'arco della Diana cacciatrice, punta in senso orrizzontale.
Finisce quì, la gloriosa storia del 5° Stormo, ma non verrà dimenticata tanto facilmente, da chi a vissuto da vicino questa realtà, anzi, sarà sicuramente il contrario...
continuerà sicuramente a esistere nel cuore dei romagnoli, che per anni, hanno esultato con orgoglio, ai loro guardiani dei cieli nazionali.

 
 


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STORIA del 5° STORMO

Il 5° Stormo venne costituito il 1° gennaio 1934 sulla base di Ciampino Sud, al comando del Col. pil. Amedeo Mecozzi, quale reparto d'assalto sui velivoli AC.3.
Con questo velivolo a elica, privo sia di pressurizzazione sia di ossigeno, nel Novembre 1928 fu segnato il record di altezza raggiungendo gli 11.810 metri.
All'emblema iniziale, raffigurante un gladio avvolto in ali argentate, venne poi aggiunto il motto "Comminus" dal latino "Combattimento corpo a corpo" in quanto,
con i velivoli AC.3, lo spazio di manovra era talmente ristretto che i piloti potevano riconoscere il proprio avversario.
Il 5° Stormo, svolge la propria attività di volo, oltre che sul già menzionato AC.3, sui velivoli CR.20, CR Asso (dalla forma sobria ed elegante), CR.32 (divenuto famoso
per le sue numerose vittorie nei cieli spagnoli), AP.1 e BA.64 (interpreti di innovazioni tecnologiche tra cui la particolarità, nel secondo, del carrello retrattile), BA.65
(nato come assaltatore, ma poco adatto a questo compito) e BA.88 (noto come "Lince", che in versione bellica, ebbe notevoli limiti operativi).
Durante il secondo conflitto mondiale, il 5° Stormo cambia più volte ruolo utilizzando gli Junker 87 (Stuka...detti i "Picchiatelli") e proficuamente utilizzati nella specialità
di "bombardamento a tuffo"), CR.42 (risultato inadeguato alle esigenze operative richieste), RE.2002 (ottimamente impiegato in estenuanti azioni belliche in Sicilia)
RE.2001 (il"Falco", facente parte della linea volo del 101° Gr.) e l'MC.202 (dalle capacità tecniche straordinarie).
Eccezionali i risultati conseguiti e l'apporto fornito: dal 5 maggio 1941 all'8 settembre 1943, 553 azioni belliche per un totale di 6093 voli di guerra sui fronti francese,
greco-albanese, Mediterraneo, Nord- Africa, e Sicilia; dall'8 settembre 1943 al 5 agosto 1945, con le forze alleate nell'area balcanica, ulteriori 291 missioni per un totale
di altri 1537 voli di guerra.
Particolarmente logorante è l'impegno operativo nell'estate del 1943, quando il reparto contrasta lo sbarco degli anglo-alleati in Sicilia. Il prezzo di una simile operatività,
si traduce in ingenti perdite umane, tra cui il cap. pil. Gino Priolo e il magg. pil. Giuseppe Cenni, entrambi decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, ed il T.Col. pil. Guido
Nobili (Medaglia d'Argento al V.M.).
Al termine delle ostilità, lo Stormo ha quasi esaurito le proprie risorse, ma nonostante i pochi velivoli, la stanchezza degli uomini e i rischieramenti su vari aeroporti,
riprende l'attività di volo; dapprima con i velivoli MC.205 , quindi con lo Spitfire IXC (con cui fu costituita la prima pattuglia acrobatica, anche se non ancora a livello nazionale)
ed infine con i P-51 (Mustang) ed i P-47 (Thunderbolt) che rappresenteranno gli ultimi velivoli ad elica assegnati al Reparto.
Durante questo periodo, in occasione della cerimonia del 2 giugno 1949, la Bandiera di Guerra del 5° Stormo viene insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Nel 1952, allo stormo vengono assegnati i velivoli F-84G Thunderjet, simbolo della vera rinascita dell'Aeronautica Militare, F-84F (evoluzione del precedente con motore
potenziato ed ali a freccia), G.91 e F-86K (mitico Kappone che ebbe una lunghissima vita operativa) e si ha la riconfigurazione in Aerobrigata.
Nel 1953 viene costituita, in seno alla 5ª Aerobrigata, la prima vera Pattuglia Acrobatica Nazionale, denominata i "Guizzo", che dal 1960, ribattezzata "Getti Tonanti", riscuote
il meritato successo e riconoscimento in Italia e all'estero.
Ripresa l'originaria denominazione, di 5° Stormo nel 1964 riceve il primo F-104G, assegnato al 102° Gruppo C. B. che resterà nelle sue versioni più aggiornate, sino al
9 Gennaio 2003, in forza al Reparto.
Il 1° gennaio 2004 Il 23° Gruppo Caccia Intercettori monta di allarme per la prima volta con il nuovo velivolo F-16, assegnato al 5° Stormo nel novembre 2003.
L'incarico assegnato allo stormo è: "Assicurare, con le modalità stabilite dai piani operativi, la difesa aerea dell'area di interesse nazionale, concorrendo al controllo, sin
dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo."

                                                                                                                                                                                                                                      UFFICIO PUBBLICA INFORMAZIONE
                                                                                                                                                                                                                                       AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
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